Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 Le ricerche scolastiche su questo tema sono ancora poche ma è già presente la relativa pagina su Wikipedia. Sebbene Wikipedia stessa dichiari che la pagina soffre di recentismo ( è la tendenza dei Wikipediani a modificare le voci senza prendere in considerazione una prospettiva storica di lungo termine ) l'enciclopedia propone una primo analisi delle problematiche sottostanti la crisi. Nel mondo reale studenti e famiglie non sentono un particolare bisogno di conoscere le ragioni di questa grande depressione/crisi ma hanno interesse per le soluzioni e le implicazioni personali che essa comporterà. Gli studenti delle superiori in particolare, vivono ancora la recessione del 2008 come una preoccupazione dei loro genitori. Essi dovrebbero essere invece aiutati ad individuare le ragioni della crisi e guidati nel processo di riconoscimento ed approfondimento delle occasioni ed opportunità che si apriranno durante il processo di superamento ed a fine crisi. • Capire le tensioni socio/economiche presenti in famiglie e studenti. • Portare i problemi alla luce del sole della discussione in classe. • Isolare l'enfasi catastrofica o il cieco ottimismo dei media. • Collocare le questioni nel susseguirsi degli eventi storico economici. • Trasformare la tensione in motivazione e speranza. In ogni città o paese esiste una realtà economico sociale oggi ufficialmente "in crisi" nel mondo degli adulti ed una realtà "in sospeso" nel mondo dei nostri studenti. E' su questo "sospeso" che lavorano i Professori ed è particolarmente utile farlo ora, durante un periodo di importanti cambiamenti. Agli adulti riesce spesso difficile immaginare il sistema economico a basso consumo energetico degli anni 30 di questo secolo, e chiamano crisi l'attuale periodo di transizione, per gli alunni è invece un mondo possibile, verso il quale sono generalmente ben motivati. Per gli studenti delle superiori la crisi del 2008 è il momento e l'occasione di prepararsi seriamente ad avere un ruolo importante in un sistema economico energeticamente sostenibile...

Nell' articolo di Massimiano Bucchi, apparso su nòva del 22/05/08, si da conto della situazione attuale in cui i classici manuali d'insegnamento sono sempre la fonte ufficiale delle conoscenze dello studente ma la loro tradizionale autorevolezza si incrina sempre più spesso di fronte alle risorse testuali, grafiche, audio e video proposte dalla Rete." il libro di testo nella sua versione tradizionale rischia di restare fortemente spiazzato. La sua funzione di mediazione e stabilizzazione viene messa in discussione da un modello in cui i diversi livelli di comunicazione (specialistica, didattica, pubblica) si intrecciano continuamente in modo non lineare. Una delle sfide centrali è quella di individuare nuove forme di didattica che rinuncino alla pretesa di porsi come ‘impacchettatori’ di sapere, ma accettino i rischi e le opportunità di offrirsi come strumento per quella navigazione a vista nella ‘scienza in azione’ a cui appare ormai destinato ogni studente e cittadino."La produzione di contenuti in Rete ha spesso come protagonisti diretti gli autori, senza mediazioni editoriali. La notorietà dell'autore o del contenitore, è frequentemente slegata da ogni autorevolezza accademica ufficialmente assegnata. Anzi, gli stessi meccanismi di indicizzazione dei siti favoriscono la loro visibilità in base a criteri quantitativi (link-ridondanza di termini), piuttosto che qualitativi.Il che fare con i contenuti della Rete si è già trasformato nel cosa fare subito. Non basta conoscere Wikipedia e similari, relativamente alle voci che cerchiamo di far comprendere ed insegnare, occorre cominciare a scriverle, rivederle ed integrarle ove lo si ravvisi necessario. Da soli, purtroppo col solo diritto al nome come è accaduto dall'invenzione della scrittura fino all'introduzione del copyright nel tardo milleottocento. Gli editori tradizionali non ci possono aiutare, in quanto necessariamente inchiodati alle logiche della resa per copia, e gli editori italiani presenti attivamente in Rete non hanno ancora elaborato proposte condivise. O ci si infila silenziosamente e alla rinfusa nei siti di contenuti testuali ed audio-video più consultati oppure occorrerebbe, tramite iniziative dal basso di associazioni di docenti ed operatori, costruire e popolare aggregatori ordinati di conoscenze in rete.L'esempio di Scivee (lo ‘YouTube della scienza’) citato da Bucchi è uno dei tanti modelli possibili. In ogni caso pare certo che non bastino i manuali cartacei per formare quelle capacità critiche e di discernimento tra spazzatura e fonte attendibile indispensabili alla formazione del cittadino in rete.
Il sito www.calcolainrete.com presenta in tre esaustive schermate i principali calcoli preventivi che si possono fare per decidere sulla convenienza relativa all'installazione di un impianto di pannelli solari. I regolamenti comunitari e nazionali prevedono una somma di agevolazioni per incentivare l'uso dell'energia prodotta con impianti fotovoltaici per cui è utile e saggio fare i propri conteggi di verifica di convenienza in funzione dei metri quadrati a disposizione per un eventuale impianto solare. Un'altra utile esercitazione preparata e presentata dal Team di Educity che ringraziano tantissimo.
 VA’LUTA – Programma di gestione e valutazione delle classi di cui è autore il Prof. Giuseppe Ferrero (in pensione, ex ITCG “Buniva” di Pinerolo – TO, g_ferrero@alice.it) - è un programma realizzato in VBA for Excel, che ha lo scopo di permettere la valutazione, secondo un procedimento oggettivo, di una classe di allievi. Una metodologia collaudata che il Professore ci illustra col file guida_VALUTA.doc e che ci permette di usare scaricando il programma qui.
Altra utilità che ci trasmette il Professor Ferrero è un pratico foglio da stampare e tenere nel registro con numeri casuali generati per le interrogazioni. Superato il sistema dei bigliettini o l'inesatto metodo dei numeri di pagina la soluzione proposta è veramente pratica, utile ed immediata. L'illustrazione del sistema è qui al file allegato Numeri_casuali.doc e il foglio Excel da scaricare per stampare ogni volta che vogliamo una pagina diversa è qui per essere scaricato.
Ricercare e trovare le città d'Europa e del Mondo sulla carta notturna del Pianeta. Un esercizio da fare in aula di Informatica che permette allo studente di percepire immediatamente l'importanza della città e/o della zona urbanizzata. La facile intuizione della correlazione luce/popolazione/sviluppo economico sottolinea da sola l'importanza di eventuali lacune. Cliccando sulla cartina o su questo link potete accedere al sito del Georgia Institute of Technology che mette a disposizione questa risorsa.
 La storia della transizione dell'Italia all’energia solare fossile, cioè ai combustibili fossili, carbone prima, petrolio e gas poi, quali fonti per la produzione di calore e vapore per alimentare i motori è essenzialmente storia del millenovecento e tale resterà. Il nostro paese è privo di riserve significative di combustibili fossili e nel corso di questo secolo ne finiremo le scorte anche in tutto il pianeta. Come prima dell' anno 1850, l'energia solare nelle sue diverse forme, biomassa, solare, idrica, eolica sarà la “ forza” fondamentale per aiutare il lavoro dell'uomo. E non sarà molta: il 20%, 30% di quella di oggi ? Alle risorse rinnovabili andrà aggiunta l'energia nucleare con le sue prospettive e i suoi rischi, per cui noi italiani preferiamo farla produrre “ Not In My Back Yard ”, ma comunque tutte le riserve mondiali di uranio sfruttabili economicamente, basterebbero a far funzionare per intero le nostre economie, ai ritmi di oggi, per soli 10 anni. Le speranze sono nel “nuovo” che verrà dalla ricerca scientifica, anche se purtroppo niente è già nascosto nei cassetti delle multinazionali dell'energia come molti ingenuamente sperano. Negli ultimi 30 anni abbiamo innovato essenzialmente mettendo un microprocessore in ogni macchina e in ogni casa, nei prossimi 30 anni dobbiamo innovare per togliere energia dalle macchine e dalle case cercando nel contempo di conservarne il più possibile rendimento e funzione.
 I siti Web delle scuole italiane sono diventati importanti strumenti di conoscenza e lavoro per professori, studenti e genitori. La mole di materiali presente in rete nelle pagine delle scuole è ricca e con contenuti, grafica ed accessibilità di qualità sempre maggiori. Questo panorama ci è parso evidente durante il lavoro di verifica dei siti da inserire nella selezione di Educity.it. e ci siamo proposti di darvene conto. Abbiamo così realizzato un sito che evidenzia la presenza internet delle scuole attraverso un’istantanea continuamente aggiornata. Il sito prende il nome da un luogo di lavoro, ma anche di scambio di esperienze, chiacchiere e discussioni come è la sala docenti delle scuole. Saladocenti.it vuole servire da libero punto d’incontro di esperienze documentate nei siti delle scuole per dare la possibilità agli insegnanti di allargare lo sguardo in altre scuole e reperire rapidamente risorse utili al loro lavoro di tutti i giorni. saladocenti.it PROGRAMMAZIONE, LAVORI DEGLI STUDENTI, MATERIALE DIDATTICO, POF, ESERCIZI E VERIFICHE, LEZIONI A VIDEO, PROGETTAZIONE, MODULI, ORIENTAMENTO, CURIOSITA', SISTEMI DI QUALITA' , DOCUMENTI DAL MONDO DELLA SCUOLA. Abbiamo raccolto, intorno a queste tematiche, un insieme di pagine rappresentative, senza nessuna pretesa di completezza, per far esaminare ai professori il lavoro dei colleghi di altre scuole italiane. Per il criterio di importanza delle voci ci siamo attenuti ai risultati forniti dall'algoritmo di Google con qualche adattamento critico. In saladocenti.it si trova molto lavoro svolto da docenti e dirigenti, per confrontarci, per condividere, modificare, ricondividere, in un processo di miglioramento continuo. Non solo per copiare ed incollare ma per integrare e adattare alla propria scuola, classi, sensibilità professionale. Saladocenti.it raccoglie materiali e documenti tipo, ciò che si pone come rappresentativo, per agevolare il lavoro di tutte le componenti scolastiche.
 Alla domanda molti studenti sanno solo rispondere che la scuola è gratis poi aggiungono la spesa per i libri e un centinaio di euro di tasse scolastiche. Gli studenti dovrebbero anche sapere che la loro famiglia, se dovesse sostenere tutti i costi della scuola, pagherebbe una retta annuale di 7.000 - 8.000 euro. In base a questa informazione, considerato quanto oggi sono attenti i ragazzi a tutto quello che è denaro e successo, aumenta la loro percezione dell'importanza della scuola e di conseguenza l'interesse alla partecipazione attiva all'esperienza scolastica. Da dove si ottiene la cifra indicativa che la Repubblica spende in media per ogni studente? I dati, se pur con le dovute approssimazioni (*) si ricavano dal combinato esame di:
- Ministero della Pubblica Istruzione Quaderno bianco sulla scuola pagina 37 [anno 2003 spesa pro capite 5.710 euro],
- dai numeri comprensivi delle spese di tutta la pubblica amministrazione centrale e periferica forniti dall' ISTAT [anno 2005 spesa 66.365 milioni di euro diviso 7.714.557 studenti scuola pubblica = 8.603 euro pro capite ],
- dati del rapporto dell'OECD Education at a Glance 2007 [spesa anno 2004 pro capite 7.741 (equivalent USD converted)]
- dalle pagine del Rapporto dell' INVALSI: La spesa pubblica per istruzione e cultura in Italia: i principali indicatori pagina 33 [anno 1999 spesa pro capite per gli studenti delle superiori lire 9,868,353]
(*) dovute alla discordanza temporale dei dati, ai diversi metodi di aggregazione, alla presenza in Italia a carico dell'Istruzione dei costi relativi ai ragazzi diversamente abili che in altri sistemi sono a carico del più oneroso sistema sanitario integrato.
Chuck Norris, nella serie televisiva di Walker Texas Ranger, risolve le ingiustizie menando le mani con instancabile determinazione e i nostri studenti ne hanno fatto un loro mito ironico. I curatori del sito nonciclopedia.wikia.com, il sito delle nonricerche scolastiche, lo hanno nominato Fondatore e l'Amministratore Supremo di Nonciclopedia.
Beppe Grillo, nei suoi spettacoli nei teatri e piazze italiane, risolve le più comuni inefficienze corporative della politica italiana gridando facili soluzioni e i grillini ne hanno fatto un loro mito neomediatico. Gli autori del suo Blog, il più frequentato del panorama italiano, lo hanno eletto portabandiera di una svolta neopolitica.
Ironia e desiderio di vedere il re nudo si incrociano nelle pagine Internet più viste nel settembre 2007. Spam e porno fanno la loro parte riempiendo ogni ora le pagine dei Blog rimasti incustoditi durante l'estate.
Educity fortunatamente è tornato in piena attività con migliaia di ricerche al giorno. Buon anno scolastico 2007/2008 a tutti.
 Il Ministero della Pubblica Istruzione ha attivato un sito "www.smontailbullo.it" in cui viene data la definizione di bullismo. Cosa è il bullismo? Il termine italiano bullismo è la traduzione letterale di bullying, parola che caratterizza il fenomeno delle prepotenze in contesto di gruppo. Il bullismo si configura come un fenomeno dinamico, multidimensionale e relazionale che riguarda non solo l'interazione del prevaricatore con la vittima, che assume atteggiamenti di rassegnazione, ma tutti gli appartenenti allo stesso gruppo con ruoli diversi. Il comportamento del bullo è un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno in vari modi: direttamente attraverso prepotenze fisiche o verbali, indirettamente invece attraverso una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalità definite di cyberbullying, ovvero prepotenze fatte attraverso forme elettroniche (messaggi sms o telefonate al cellulare, foto o video clip, email, chat, etc.). Il problema del bullismo non riguarda quindi i singoli, vittime o bulli che siano, ma tutti.Le analisi dedicate al problema concordano sostanzialmente sulla fragilità educativa della famiglia nucleare moderna dove mamma e papà lavorano otto/nove ore al giorno, e ciò non è favorevole all’educazione del figlio poiché dopo l’impegno scolastico non c’è nessuno in famiglia che possa permettere allo studente di starsene a casa con un controllo e una guida (spesso nonni e zii abitano lontano). Ancora si rileva come la figura paterna è spesso assente e carente nel suo ruolo di autorità di controllo e confronto rispetto agli eccessi del giovane anche per la sua assenza fisica, come nel caso sempre più frequente di donne separate. ( Prof. Anna Fassi) Il conseguimento di un titolo di scuola superiore per lo studente è diventato "normale", per molti non è più un obiettivo fondamentale per la propria elevazione sociale e culturale. E per tanti manca proprio un qualunque obbiettivo in presenza di rassegnazione e sfiducia anche rispetto al raggiungimento di denaro e successo. Questa è una breve sintesi di quello su cui generalmente concordano professori e famiglie. Di mio vorrei aggiungere una osservazione legata all'influenza dei modelli televisivi sul fenomeno bullismo. I riferimento è quello dei reality televisivi ove intorno ad una classe si costruisce una struttura di nomination ed eliminazioni e il vincitore è il più bravo nello svolgere in modo diretto o mascherato un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno in vari modi: direttamente attraverso prepotenze fisiche o verbali, indirettamente invece attraverso una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi. Giustappunto la definizione ministeriale. Al mattino nei corridoi e nelle classi sento spesso i ragazzi parlare con affetto di questi parenti che hanno in comune e dopo diversi anni di assidua frequentazione televisiva come stupirsi se ne fanno propri gli schemi relazionali ? Ogni anno scolastico, quando mi presento agli studenti, mi impegno con tutto il gruppo classe a traghettarlo nell'anno successivo o verso un esame di Stato di successo. In cambio chiedo impegno e studio ma anche collaborazione di tutta la squadra verso un obiettivo comune.
Faccio l'esempio della camminata in montagna ove il gruppo con più probabilità di successo è quello che mette in testa alla fila il camminatore più debole e cerco di impegnare gli studenti alla collaborazione e all'aiuto reciproco. Anche per questo il bullismo e gli schemi comportamentali dei reality televisivi sono miei nemici.
|
|
|
---------------------------------------

Subscribe

|
---------------------------------------
04/12/2008 @ 0.16.23
script eseguito in 282 ms
|
Ci sono 125 persone collegate
|