
La storia della
transizione dell'Italia all’energia solare fossile, cioè ai combustibili fossili, carbone prima, petrolio e gas poi, quali fonti per la produzione di calore e vapore per alimentare i motori è essenzialmente storia del millenovecento e tale resterà.
Il nostro paese è privo di riserve significative di combustibili fossili e
nel corso di questo secolo ne finiremo le scorte anche in tutto il pianeta.
Come prima dell' anno 1850,
l'energia solare nelle sue diverse forme, biomassa, solare, idrica, eolica sarà la “ forza” fondamentale per aiutare il lavoro dell'uomo.
E non sarà molta: il 20%, 30% di quella di oggi ?
Alle risorse rinnovabili andrà aggiunta
l'energia nucleare con le sue prospettive e i suoi rischi, per cui noi italiani preferiamo farla produrre “
Not In My Back Yard ”, ma comunque tutte le riserve mondiali di uranio sfruttabili economicamente, basterebbero a far funzionare per intero le nostre economie, ai ritmi di oggi, per soli 10 anni.
Le speranze sono nel “nuovo” che verrà dalla ricerca scientifica, anche se purtroppo
niente è già nascosto nei cassetti delle multinazionali dell'energia come molti ingenuamente sperano.
Negli ultimi 30 anni abbiamo innovato essenzialmente mettendo un microprocessore in ogni macchina e in ogni casa, nei prossimi 30 anni dobbiamo innovare per togliere energia dalle macchine e dalle case cercando nel contempo di conservarne il più possibile rendimento e funzione.